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Il carbonio incorporato diventa un parametro sempre più rilevante nella valutazione ambientale degli edifici e negli appalti pubblici. CPR, CAM Edilizia ed EPBD IV rafforzano il ruolo di GWP, LCA ed EPD nel passaggio dal prodotto all’intero edificio. L’articolo analizza il Biomattone® in canapa e calce attraverso dati ambientali e termici documentati e quattro cantieri pubblici reali: Monte Porzio Catone, Pisa, Volpago del Montello e Rignano Flaminio.
Nella progettazione di un edificio pubblico, la scelta della soluzione di parete deve rispondere a requisiti energetici, igrotermici, acustici, antincendio, di durabilità e di costo. A questi parametri si affianca oggi, con un peso crescente, la prestazione ambientale, valutata attraverso il carbonio incorporato nei prodotti e, alla scala dell’edificio, il Global Warming Potential (GWP) lungo il ciclo di vita.
Per progettisti, RUP e imprese la conseguenza è operativa. Quando il disciplinare consente proposte migliorative, una soluzione d’involucro può essere confrontata anche attraverso indicatori LCA e dati ambientali verificati. Il vantaggio competitivo non nasce da un’etichetta “green”, ma dalla possibilità di trasformare prestazioni documentate in elementi misurabili dell’offerta tecnica.
È in questo spazio che il Biomattone® acquista un significato nuovo per l’edilizia pubblica. Alla EPD verificata, che documenta il bilancio ambientale del prodotto, Tecnocanapa by Senini affianca oggi una prestazione termica di parete BA40 verificata in hot box: U = 0,11 W/(m²K) e λeq = 0,044 W/(mK). Nell’articolo il dato termico resta questo riferimento attuale; il cuore del ragionamento è però il carbonio e il modo in cui può entrare nel progetto e nella gara.
Il Regolamento (UE) 2024/3110 sui prodotti da costruzione riorganizza il sistema europeo di dichiarazione delle prestazioni e include la sostenibilità ambientale fra le caratteristiche essenziali. L’articolo 15, paragrafi 2 e 3, letto insieme all’allegato II, introduce progressivamente i gruppi di caratteristiche ambientali: il primo dall’8 gennaio 2026, i successivi nel 2030 e nel 2032, nel quadro delle pertinenti specifiche tecniche armonizzate e delle disposizioni transitorie. Non si tratta quindi di un obbligo indistinto che scatta nello stesso giorno per qualsiasi prodotto e per qualsiasi indicatore, ma di un percorso regolamentare progressivo. [6]
In Italia il passaggio è già rilevante per chi prepara gare pubbliche. Il D.M. 24 novembre 2025 sui CAM Edilizia è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 281 del 3 dicembre 2025 ed è entrato in vigore dopo sessanta giorni, il 1° febbraio 2026. Gli articoli 1 e 2 disciplinano il regime transitorio. Fra i criteri premianti, il 3.2.4 riguarda il miglioramento della sostenibilità ambientale dell’edificio mediante LCA nell’affidamento dei lavori; il 4.3.1 riguarda l’ottimizzazione delle soluzioni progettuali per la sostenibilità ambientale mediante LCA negli affidamenti congiunti di progettazione e lavori. [7]
Il significato per l’ufficio gare è preciso: quando il bando individua componenti o parti dell’opera sulle quali sono ammesse migliorie, il confronto può includere indicatori ambientali misurabili. Il prodotto non genera un punteggio in modo automatico; fornisce dati che possono essere utilizzati nel metodo di valutazione previsto dalla procedura.
La Direttiva (UE) 2024/1275, EPBD IV, porta il ragionamento alla scala dell’intero edificio. L’articolo 7 prevede che dal 1° gennaio 2028 il GWP di ciclo di vita sia calcolato e reso noto nell’APE dei nuovi edifici con superficie utile superiore a 1.000 m²; dal 1° gennaio 2030 l’obbligo si estende a tutti i nuovi edifici. Dal 2028 i nuovi edifici di proprietà degli enti pubblici dovranno essere a emissioni zero; dal 2030 il requisito riguarderà tutti i nuovi edifici. Entro il 1° gennaio 2027 gli Stati membri devono inoltre pubblicare una roadmap per l’introduzione di valori limite del GWP cumulativo dei nuovi edifici. [8]
Nota: I quattro interventi descritti in questo articolo sono stati avviati nel quadro precedente ai CAM 2025. Non sono quindi presentati come applicazioni retroattive del nuovo decreto. Mostrano piuttosto un percorso progettuale e di gara che il nuovo quadro rende oggi più strutturato, confrontabile e documentabile.
Biomattone® è la denominazione commerciale attuale del blocco indicato nella EPD Tecnocanapa by Senini come Blocco Ambiente; il materiale è lo stesso. Bio Beton Pronto è la denominazione corrente del prodotto precedentemente commercializzato come Bio Beton 200. La corrispondenza consente di leggere in modo univoco i dati ambientali della dichiarazione e quelli delle forniture di cantiere.
La EPD EPDItaly EPDITALY0347, dichiarazione SEN-01_22, è intestata a Senini S.r.l. e copre Blocco Ambiente, Bio Beton Pronto e Bio Beton Jet. È verificata da ICMQ, conforme a ISO 14025 ed EN 15804:2012+A2:2019 e valida fino al 29 settembre 2027. L’unità dichiarata è 1 m² di parete di spessore 30 cm, equivalente a 0,30 m³, con vita utile di riferimento di 100 anni.
La stessa EPD documenta caratteristiche utili nella progettazione pubblica, fra cui µ = 4,5 per il blocco, assorbimento acustico in classe A e reazione al fuoco B-s1,d0. Per Bio Beton Pronto riporta, fra gli altri dati, 56 dB di abbattimento acustico nella configurazione di prova indicata e classificazione Broof(t2) per l’impiego in copertura. Sono prestazioni che completano il quadro tecnico, ma la leva specifica analizzata in questo articolo è quella ambientale.
Sul piano termico, il riferimento attuale comunicato per la parete BA40 da 40 cm è il risultato della prova hot box secondo UNI EN ISO 8990: U = 0,11 W/(m²K). Dalla resistenza della muratura è stata derivata secondo EN 1745 una conducibilità equivalente di parete λeq = 0,044 W/(mK). È il dato prestazionale di parete che accompagna oggi la proposta tecnica del sistema.
Sul piano ambientale, la EPD è di tipo “cradle to gate with options”: comprende A1-A5, B1 e C1-C4; B2-B7 non sono dichiarati e il modulo D è pari a zero. La tabella 17 riporta -44,2 kg CO₂e/m³ per Blocco Ambiente, -105,3 kg CO₂e/m³ per Bio Beton Pronto e -104,0 kg CO₂e/m³ per Bio Beton Jet. I valori derivano dal GWP-total nel perimetro dichiarato, non dal solo contributo biogenico.
Il bilancio considera anche la carbonatazione. A fine vita la EPD assume conferimento integrale in discarica come materiale inerte, con completamento della carbonatazione; il riciclo non è assunto nello scenario LCA e rappresenta quindi una possibilità ulteriore, non la condizione necessaria per ottenere il valore dichiarato. Questo rende il dato utilizzabile senza attribuire al prodotto benefici di fine vita non contabilizzati nello studio.
Per una gara il punto è semplice: il valore ambientale non è una dichiarazione generica del produttore, ma un dato inserito in una EPD verificata e riconducibile a un perimetro LCA definito. È questa tracciabilità che consente al progettista o all’ufficio gare di utilizzare correttamente il prodotto nel confronto ambientale dell’opera.
Quando il bando ammette una miglioria dell’involucro, EPD e dati prestazionali diventano strumenti di progetto. Il progettista può quantificare il contributo della soluzione; l’impresa può confrontarlo con la base di gara secondo il metodo richiesto dal disciplinare. Il Biomattone non “vince” una gara da solo, ma mette a disposizione dati che possono sostenere una proposta migliorativa quando i criteri premiano riduzione degli impatti e qualità dell’edificio.
La normativa sta accelerando un percorso che nei cantieri è già iniziato. Tre asili nido e un grande complesso universitario mostrano il Biomattone® in opere pubbliche reali. Pisa, Volpago del Montello e Rignano Flaminio partono dalla scelta del progettista; Monte Porzio Catone mostra invece il caso dell’appalto integrato, nel quale il sistema entra nella proposta tecnica migliorativa.
Monte Porzio Catone: l’involucro nella proposta tecnica migliorativa
Il nuovo asilo nido comunale 0-2 anni di via 2 Settembre a Monte Porzio Catone nasce da un appalto integrato per progettazione esecutiva ed esecuzione. Il contratto è repertorio n. 6355 del 14 settembre 2023; CUP H81B21010350006 e CIG 974262085B. S14 Engineering, con l’arch. Guglielmo Agostinelli, opera sul versante progettuale; l’impresa è Sabina Appalti S.r.l., con Americo Talone.[5]
Secondo le informazioni di commessa fornite da Tecnocanapa by Senini, il Biomattone® è stato introdotto nella proposta tecnica migliorativa. È il caso che rende più evidente il legame fra prodotto e gara: la soluzione d’involucro viene utilizzata per qualificare l’offerta nell’ambito dell’appalto integrato.
Oggi, con CAM e LCA sempre più presenti nei criteri premianti, la disponibilità di un GWP documentato rende questo tipo di percorso ancora più strutturabile e verificabile.
Università di Pisa: il Biomattone in un investimento da 53,2 milioni di euro
Il completamento del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, a San Piero a Grado – località La Ballerina, porta la tecnologia a una scala molto diversa. L’investimento complessivo è 53.200.000 €, la base di gara 37.985.074,78 €, l’importo contrattuale 35.267.730,55 € e il cofinanziamento MUR 17.000.000 €. Il complesso sviluppa circa 13.000 m² di superficie lorda e 30.770 m³ di volume e comprende 24 laboratori di ricerca. L’esecuzione è affidata a ITI Impresa Generale, Modena, general contractor; l’arch. Agnese Bernardoni è riferimento della progettazione e della Direzione Edilizia.[3]
La presentazione dell’Università colloca i tamponamenti esterni in Biomattone dentro una strategia più ampia di sostenibilità ed efficienza energetica. Il documento richiama l’uso di materiali ecocompatibili e riciclabili, la traspirabilità e la regolazione termoigrometrica e affianca alla parete facciate ventilate, geotermia, fotovoltaico e recupero delle acque meteoriche.
Il confronto economico elaborato dall’Università mostra inoltre che la scelta della canapa e calce è stata valutata dentro la fattibilità reale dell’opera: 203,65 €/m² per la soluzione in laterizio alveolato con cappotto e 216,08 €/m² per la soluzione in Biomattone con intonaco esterno a calce. La differenza è 12,43 €/m², circa il 6,1%. Il dato è significativo perché riguarda un intervento pubblico da oltre 53 milioni di euro, nel quale la scelta ambientale è stata messa a confronto anche con il costo di costruzione.
Pisa dimostra quindi che il Biomattone® non appartiene soltanto a piccoli edifici dimostrativi. È stato inserito nella progettazione di un complesso universitario con 13.000 m² di superficie lorda, 30.770 m³ di volume e 24 laboratori di ricerca, affidato a ITI Impresa Generale come general contractor.
Volpago del Montello: il materiale è già nella strategia del progetto
Il nuovo asilo nido comunale di Volpago del Montello è inserito nel polo d’infanzia ed è finanziato nell’ambito PNRR, Missione 4, Componente 1, Investimento 1.1. Il quadro economico è 950.000 €, la superficie coperta circa 350 m² e la capienza 30 bambini, di cui 24 divezzi e 6 neonati. Il periodo lavori indicato nella relazione è 29 gennaio 2025 – 7 agosto 2026. [4]
La relazione tecnico-illustrativa collega esplicitamente l’obiettivo di un edificio energeticamente performante e a ridotto impatto lungo il ciclo di vita all’impiego di materiali ecocompatibili, fra cui i mattoni in calce e canapa. Qui il valore del caso è soprattutto progettuale: il materiale viene scelto a monte come parte della strategia ambientale dell’opera pubblica.
Il cantiere mostra quindi il percorso della prescrizione progettuale. Il Biomattone® è già dentro l’idea di edificio prima della gara e risponde a un obiettivo che il nuovo quadro normativo rende sempre più centrale: ridurre e documentare l’impatto ambientale dei materiali utilizzati.
L’intervento coinvolge il sindaco ing. Paolo Guizzo; il RUP arch. Luca Lorenzon; l’arch. Pierpaolo Lorenzon per la progettazione architettonica, la Direzione Lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione (CSE); lo Studio Nadalin Zanesco per la progettazione e la Direzione Lavori degli impianti; l’ing. Marco Bresolin per la progettazione acustica; l’ing. Gianpiero Longo per il collaudo statico. L’impresa appaltatrice è Ediltreviso S.r.l.
Rignano Flaminio: 250 m³ di canapa e calce e circa 17 t CO₂e
Il quarto intervento è l’asilo nido comunale 0-2 anni di via di Vallelunga a Rignano Flaminio, inserito nel PNRR e finanziato per 1.275.000 €. Il CIG è 98163471CF. Progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza sono riconducibili a S14 Engineering con l’arch. Guglielmo Agostinelli; l’impresa è De Santis Gianni – Costruzioni ed Appalti S.r.l [5]
La fornitura confermata da Tecnocanapa by Senini è di circa 143 m³ di Biomattone® e 107 m³ di Bio Beton Pronto, per 250 m³ complessivi. Per mantenere una stima prudenziale del contributo climatico si utilizzano -44,2 kg CO₂e/m³ per il blocco e -100 kg CO₂e/m³ per il conglomerato, valore arrotondato verso zero rispetto ai -105,3 kg CO₂e/m³ della EPD. Il calcolo è: 143 × (-44,2) + 107 × (-100) = -17.020,6 kg CO₂e, cioè circa -17 t CO₂e. [1, tabella 17, p. 26] [5]
Il risultato è circa -17 t CO₂e per la fornitura considerata. Rignano rende visibile, su un edificio reale, ciò che l’EPD esprime a scala di prodotto: combinando quantità effettivamente fornite e fattori ambientali dei due prodotti si può quantificare il contributo climatico della soluzione d’involucro. È esattamente il tipo di informazione destinato a diventare sempre più rilevante nelle valutazioni LCA e nelle gare pubbliche.
I quattro casi raccontano due strade già percorse.
La prima parte dal progetto: Pisa, Volpago del Montello e Rignano Flaminio mostrano professionisti che scelgono la canapa e calce per costruire un involucro coerente con obiettivi ambientali e di qualità edilizia. La seconda passa dall’offerta: Monte Porzio Catone mostra il Biomattone inserito nella proposta tecnica migliorativa di un appalto integrato.
Oggi entrambe le strade acquistano più valore. Il CPR porta progressivamente gli indicatori ambientali nella caratterizzazione regolamentata dei prodotti; i CAM rafforzano l’uso dell’LCA nelle logiche premianti; l’EPBD IV porta il GWP alla scala dell’intero edificio. Per chi partecipa a una gara, arrivare con una EPD verificata e con un dato ambientale quantificabile significa poter costruire il confronto su basi misurabili.
Non esiste un automatismo fra Biomattone® e aggiudicazione: ogni procedura definisce criteri, pesi, soglie e parti migliorabili. Il vantaggio competitivo è però concreto quando il bando premia ciò che il prodotto è in grado di documentare: riduzione dell’impatto ambientale, prestazioni dell’involucro e qualità complessiva della soluzione.
Questi quattro cantieri sono stati progettati prima che il nuovo quadro CAM entrasse in vigore. Il Biomattone® era già presente nell’edilizia pubblica.
Oggi, con un GWP documentato dalla EPD e una parete BA40 verificata con U = 0,11 W/(m²K) e λeq = 0,044 W/(mK), progettisti e imprese dispongono di strumenti ancora più solidi per trasformare la scelta del materiale in valore di progetto e, quando il disciplinare lo consente, in valore di gara.
Fonti
[1] Senini S.r.l., EPDItaly EPDITALY0347, dichiarazione SEN-01_22, “Prodotti biocompositi per l’edilizia in canapa e calce: Blocco Ambiente, Bio Beton Pronto, Bio Beton Jet”, emissione 29/09/2022, validità 29/09/2027; tabelle 1-2, 7-9 e 17; sezioni scenari A4, carbonatazione e fine vita.
[2] CMR Lab, rapporto di prova della muratura BA40 da 40 cm, prova hot box UNI EN ISO 8990; U = 0,11 W/(m²K); λeq = 0,044 W/(mK) derivata secondo EN 1745.
[3] Università di Pisa – Direzione Edilizia, “Completamento del Dipartimento di Scienze Veterinarie a San Piero a Grado, località La Ballerina”, presentazione 15/11/2025; slide dati dimensionali, sostenibilità, tamponamenti e “Murature a confronto: costi e benefici”.
[4] Arch. Pierpaolo Lorenzon, relazione tecnico-illustrativa “Realizzazione nuovo asilo nido comunale inserito nel polo d’infanzia del Comune di Volpago del Montello”, 16/09/2026.
[5] S14 Engineering e dati di commessa Senini relativi agli interventi di Monte Porzio Catone e Rignano Flaminio.
[6] Regolamento (UE) 2024/3110, art. 15, paragrafi 2-3, in combinato con allegato II e disposizioni transitorie.
[7] D.M. 24/11/2025, CAM Edilizia, G.U. Serie Generale n. 281 del 03/12/2025, artt. 1-2 e criteri premianti 3.2.4 e 4.3.1.
[8] Direttiva (UE) 2024/1275, EPBD IV, art. 7.
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