Torino, 25 settembre 2026 – Giallo a Torino in seguito alla scoperta, nella tarda serata di ieri, di un cadavere fatto a pezzi in un appartamento. Il corpo era nascosto in bagno all’interno di alcuni sacchi neri e, accanto, sono stati rinvenuti dei coltelli. Il ritrovamento è stato fatto dagli agenti della Mobile, chiamati da una donna che sosteneva che il figlio avesse fatto del male a una persona. I poliziotti sono accorsi dalla donna e l’hanno trovata insieme al figlio. Ai poliziotti sarebbe quindi stato fornito l’indirizzo di un’abitazione in via Gulli, alla periferia nord del capoluogo piemontese. Ed è qui che è stato trovato il corpo.
Il palazzo di via Tommaso Gulli a Torino dove è stato trovato il cadavere di un uomo (Ansa)
Le indagini
La vittima non è stata ancora identificata, ma – da quanto si è appreso – sarebbe un uomo di circa 40 anni. Nell’abitazione al quarto piano vive una professoressa di 49 anni, originaria di Rieti, che avrebbe aperto la porta agli agenti giunti sul posto a seguito della segnalazione al 112.
In corso le indagini per capire cosa sia successo e stabilire con certezza l’orario del decesso. Dai primi accertamenti sembra che l’uomo sia stato massacrato a coltellate e bastonate e, all’arrivo dei poliziotti, alcune parti del corpo erano già state infilate in grossi sacchi neri. Al momento la polizia procede per omicidio.
Tanti i punti oscuri della vicenda. Nulla però filtra dagli investigatori che, coordinati dalla procura di Torino, stanno sentendo diverse persone, alcune delle quali potrebbero essere frequentatori dell’appartamento. Gli investigatori avrebbero eseguito perquisizioni anche in altri appartamenti, tra cui quello del giovane la cui madre aveva dato l’allarme.
Non è ancora chiaro dove la vittima, che non viveva nell’appartamento di via Gulli, sia stata uccisa.
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