La polizia ha fermato il trentasettenne di nazionalità polacca, sospettato di essere il responsabile dell’omicidio del ventiquattrenne tunisino accoltellato nella serata di giovedì in un appartamento di via Rienza, nel quartiere Golosine a Verona. L’uomo, senza precedenti penali, è stato bloccato nei pressi dell’abitazione poco dopo la violenta lite che avrebbe infine portato alla tragedia. Al termine degli accertamenti, è stato condotto nel carcere di Montorio, dove è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’allarme, secondo quanto ricostruito, sarebbe scattato intorno alle 22.30, in seguito a numerose chiamate al 113 per urla e rumori di colluttazione, percepiti anche sul pianerottolo e lungo le scale dello stabile. Quando gli agenti delle volanti della polizia sono arrivati sul posto, il giovane tunisino era ancora in fin di vita. Aveva tuttavia riportato due coltellate, una al cuore e un’altra al costato, risultate purtroppo fatali nonostante il trasferimento all’ospedale di Borgo Trento. L’arma utilizzata, un coltello da cucina, è stata successivamente sequestrata dagli investigatori.
Secondo la prima ricostruzione effettuata dalla squadra mobile, sotto il coordinamento della procura di Verona, nell’appartamento di via Rienza vi sarebbero state quattro persone che avrebbero trascorso la serata insieme, consumando quantità significative di alcol. La lite, in base a quanto riferito dalla questura, sarebbe scoppiata tra la vittima e il trentasettenne, entrambi dipendenti di uno dei presenti, il titolare di un’azienda che impiega minicar elettriche per il trasporto turistico in città. Restano ancora da chiarire le ragioni esatte del litigio e quindi il movente della successiva aggressione con un coltello. Non è infatti chiaro se si sia trattato di un diverbio connesso all’attività lavorativa o meno.
L’indagine, in tal senso, presenta anche un ulteriore elemento che gli inquirenti sono intenzionati ad approfondire: nei pressi dell’abitazione è stata infatti trovata una busta contenente circa mezzo chilo di marijuana, successivamente sequestrata a carico di ignoti. Il trentasettenne polacco giunto in ospedale per ricevere anch’egli cure mediche è inoltre risultato positivo sia ai test alcolemici che a quelli tossicologici. Gli inquirenti stanno ora valutando se la droga rinvenuta sia collegata all’omicidio o se al contrario costituisca un elemento estraneo alla vicenda. Nel frattempo, dovrebbe tenersi lunedì l’interrogatorio di convalida dell’arresto per il trentasettenne che dovrà comparire dinanzi al giudice per le indagini preliminari.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

