Udienza rinviata, ieri, a causa dell’astensione dell’avvocatura, ma il processo a carico dell’ex vicesindaco di Sabaudia Giovanni Secci, imputato per turbativa d’asta per l’assegnazione dei chioschi sul lungomare insieme a due dipendenti dell’amministrazione comunale, si divide in due.
Giovanni Secci e Giuseppe Caramanica hanno infatti scelto di essere processati con rito ordinario e torneranno in aula il prossimo 23 novembre, quando in udienza saranno ascoltati gli investigatori della guardia di finanza che hanno condotto l’indagine sul bando di gara dei chioschi al lido e le relative assegnazioni. Ha scelto invece il rito abbreviato l’altra funzionaria del Comune di Sabaudia, Elena Cautilli, per la quale l’udienza è fissata invece al 25 gennaio.
A carico dei tre erano scattate misure cautelari lo scorso febbraio, ma poi tutti sono tornati in libertà. L’ex vicesindaco Secci, che era agli arresti domiciliari, è tornato in libertà nei giorni scorsi su decisione dei giudici del tribunale del riesame di Roma.
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