Il sapore di un blitz da effetti speciali spazzato via da una rimonta che cancella tutto. E lascia il Crotone con un cumulo di rimpianti infiniti, dal vantaggio quasi immediato e legittimato per lungo tempo, fino al pareggio del Catania che aveva riportato tutto in equilibrio, con la beffa atroce del rigore incassato in pieno recupero che ha direzionato la traiettoria della gioia tutta verso Catania. Difficile da digerire per un Crotone che avrebbe meritato per quanto proposto ed esposto per l’intero arco del match, con punti individuali enormi come Zunno, confermatosi sia in fase realizzativa che in quello di una prova davvero sublime. Non suffragata, però, da un risultato che punisce severamente i rossoblù calabresi, ai quali restano i rimpianti per le due reti incassate, soprattutto arrivate in un contesto di controllo e anche di predominio, con il peccato di non aver capitalizzato la superiorità esibita anche dopo aver subito il pareggio. E dunque la classifica lo inchioda a quello 0 che sembrava dovesse abbandonare. Missione che dovrà rimandare alla prossima settimana.
Tra i pali come previsto c’è Martino che rileva lo squalificato Merelli. Tutto confermato negli altri reparti, compresa la scelta di Greco di lanciare dall’inizio Brignola, che completa il reparto con Musso e Zunno. In mezzo al campo il ruolo di play è affidato a Grosso, affiancato ai lati da Barcella e Crapisto. Posizioni blindate anche in difesa, con Veltri e Groppelli che operano sugli esterni e Tanco e Armini. Nel Catania dell’ex Emilio Longo spazio dall’inizio, tra gli altri, anche agli ex Dini e Bruzzaniti.
Il Crotone mostra subito le proprie intenzioni azionando un pressing feroce alzando l’intensità e aggredendo la quota di metà campo del Catania. Il premio ad un atteggiamento propositivo arriva quando l’orologio ha compiuto il quindicesimo giro. La perla è ancora di Zunno, chirurgico con una conclusione dal vertice dell’area che beffa Dini e porta avanti i suoi. Una rete che alimenta autostima e sicurezza di una squadra che gestisce con sapienza il vantaggio, raddoppiando su ogni portatore di palla etneo e lasciando davvero le briciole dalle parti di Martino. Il Crotone si lancia come una fionda negli spazi approfittando di uno Zunno in stato di grazia, di un Brignola che punge e Musso che fa a sportellate con gli avversari e presta sempre il fianco ai compagni.
Nel secondo tempo il Crotone fa leggermente più fatica ad uscire, ma il Catania continua a procurare pericoli soltanto apparenti. La stanchezza e i cambi spezzano il ritmo di un match che all’ora esatta ritrova l’equilibrio dello start. Un’azione in verticale imbecca Masciangelo che irrompe in area e serve al centro Insigne, lesto ad anticipare il diretto avversario ed appoggiare alle spalle di un Martino apparso non impeccabile. Tutto da rifare per i rossoblù, che però non si perdono d’animo e riprendono ad insistere con pericolosità, affondando a ripetizione con Zunno, Musso e anche il neoentrato Tordini. Manca sempre però la lucidità e la precisione nella scelta giusta, lasciando un risultato che pare ormai certificarsi. Ma la beffa è dietro l’angolo e si materializza in pieno recupero quando un intervento di mano di Tanco viene sanzionato dal direttore di gara con un penalty (quantomeno dubbio) che Coda trasforma con freddezza mandando in delirio il ‘Massimimo’, mentre il Crotone si mette le mani nei capelli per l’incredibile occasione sciupata.
MARCATORI: 14’pt Zunno (CR), 24’st Insigne (CA), 49’st rig. Coda (CA)
CATANIA: Dini; Ierardi, Di Gennaro (1’st Cabianca), Perrotta; Bruzzaniti (1’st Coda), Quaini (1’st Caligara), Vallochia, Masciangelo (44’st Liguori); Cavuoti (1’st Insigne), Cicerelli; Lunetta. A disp.: Rinaldi (GK), Allegretto, Caturano, Donnarumma, Torrasi, Corbari, Catania. All. Longo
CROTONE: Martino; Veltri, Armini, Tanco, Groppelli; Crapisto (35’st Andreoni), Grosso (40’st Zak), Barcella (21’st Pedro); Brignola (21’st Tordini), Musso, Zunno. A disp.: Lucano (GK), L.Russo, Stauciuc, Torres, D.Russo, Feola, Guerra, Pierangeli. All. Greco
ARBITRO: Tropiano di Bari
AMMONITI: 27’pt Barcella (CR), 39’pt Quaini (CA), 42’pt Cavuoti (CA)
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