Sono stati 2.611 i cittadini che hanno partecipato alla votazione per la Democrazia Partecipata 2026 promossa dal Comune di Catania, scegliendo tra quattro proposte progettuali finalizzate a contribuire al miglioramento della città e dei suoi quartieri. A ottenere il maggior numero di preferenze è stato il progetto “Cibali: il quartiere racconta”, presentato da Gaia Cavaliere dell’associazione Casbah di Cibali, che ha raccolto 847 voti.
Al secondo posto, a pari merito con 768 preferenze ciascuno, si sono classificati “Cortile Pietro Nastasi per l’oratorio Cappuccini del quartiere Cappuccini in Catania”, presentato da Augusto Magno, e “Catania cammina, marciapiedi diffusi nei quartieri per la ricucitura urbana”, proposto da Antonio Nicotra. La quarta proposta, “Crea Catania, idee, persone e luoghi che trasformano la città”, presentata da Marco Barbarossa, ha ottenuto 227 voti validi.
Lo spoglio si è svolto oggi, 13 ottobre, presso la sede dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico di Palazzo degli Elefanti, alla presenza del direttore della Direzione Gabinetto del Sindaco, Giuseppe Ferraro. Le operazioni hanno consentito di verificare la corrispondenza tra i voti espressi online e quelli raccolti in presenza, senza sovrapposizioni né discrepanze.
Nel dettaglio, sono stati registrati 2.568 voti attraverso la piattaforma digitale “Catania Partecipa” e 43 voti cartacei presso il seggio allestito all’Urp. I voti validi sono stati complessivamente 2.610, con una sola scheda annullata.
Le successive attività amministrative riguarderanno gli adempimenti necessari per dare attuazione al progetto vincitore, che sarà finanziato con le risorse destinate alla Democrazia Partecipata, per un importo di circa 200 mila euro, derivanti dalla quota del 2% dei trasferimenti regionali di parte corrente correlata al gettito Irpef.
Il progetto “Cibali: il quartiere racconta” punta alla riqualificazione e alla valorizzazione del quartiere attraverso interventi dedicati ai suoi monumenti, ai vicoli e ai luoghi di interesse storico e culturale, testimonianze di un passato ricco di storia. Le azioni previste riguardano la manutenzione urbana, la cura dei beni comuni, la valorizzazione del patrimonio culturale, la rigenerazione urbana e l’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di restituire valore e identità a uno dei borghi storici della città.
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