Tra gli autotrasportatori c’è Luigi, ha appena 22 anni: “Lavoro da poco nella ditta di mio padre e mio fratello, ma la situazione è tragica. Se continua così, sempre più aziende saranno costrette a chiudere”. Il problema principale, sottolinea, “è il costo elevato della benzina: quando aumenta la benzina aumenta tutto. Per questo abbiano organizzato presidi qui a Napoli, al Cis di Nola. E non intendiamo fermarci finché chi di dovere non ci ascolterà”. Le auto in coda formano una colonna che lentamente procede: “Quasi tutti condividono i principi della nostra protesta e li ringraziamo” conclude Luigi.
Gli fa eco Cosimo, camionista con ore di strada sulle spalle: “Non possiamo continuare a lavorare e a vivere con questi costi. La presidente Meloni e il ministro Salvini devono ascoltarci e darci delle soluzioni. La vita così è insostenibile: non solo per noi camionisti, ma per tutti”.
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