faremo un anno sabbatico in famiglia»


Per Amanda Nicholls e i suoi due figli era arrivato il momento di cambiare: «la vita sembrava sempre uguale», racconta la 49enne, madre single di Horsham, nel West Sussex. E così la famiglia ha deciso di prendere una strada decisamente fuori dagli schemi: a settembre i figli non torneranno a scuola. Nell, 17 anni, e Ted, 13, seguiranno le lezioni online per almeno un anno mentre la madre, che lavora come freelance, continuerà a lavorare da remoto.

«Volevamo cambiamento e avventura. Con Nell che ha 17 anni, ci è sembrata l’ultima occasione per poter fare una cosa del genere tutti insieme», racconta Nicholls.

Una casa venduta per finanziare il viaggio

Per rendere possibile questo anno sabbatico, Amanda ha venduto la casa di famiglia e ristrutturato una proprietà destinata alle vacanze, che ora viene affittata tra 3.500 e 5.500 sterline a settimana.

Il piano è utilizzare i ricavi della proprietà per coprire le spese di alloggio durante il viaggio, che non si limiterà agli Stati Uniti ma toccherà anche diverse destinazioni in Europa e nel Regno Unito.

«Ho acceso un grosso prestito ponte per trasformare una rimessa per barche fatiscente in un Airbnb», spiega Nicholls. La famiglia soggiornerà inizialmente in camere d’albergo a New York e Washington, per poi spostarsi in appartamenti Airbnb in Irlanda, Scozia, Galles e nel resto d’Europa. E a occuparsi del budget sarà proprio la figlia: «Nell è incaricata di gestire il budget e trovare le camere».

Un anno da 100mila sterline

Il progetto ha un costo tutt’altro che trascurabile, Nicholls stima che l’intero anno di viaggio costerà circa 100mila sterline, una cifra che dovrebbe essere coperta dagli affitti della proprietà e dai suoi guadagni. La donna gestisce infatti due attività nel settore delle partnership tra pubblico e privato e conta di approfittare del viaggio anche per visitare alcuni progetti infrastrutturali.

Questo le permetterà, in alcuni casi, di sostenere attraverso la sua attività professionale parte delle spese per gli hotel e dei voli.

Non solo vacanze: anche una nuova scuola

Alla base della decisione, però, non c’è soltanto il desiderio di viaggiare, Nicholls vuole anche cambiare il modo in cui i suoi figli studiano. «Il sistema educativo britannico, troppo concentrato sugli esami, stava fallendo», sostiene. I due ragazzi frequentavano una scuola privata con programma International Baccalaureate, esperienza che la madre definisce positiva, ma solo fino ai 16 anni. Quando Nell è rientrata nel sistema scolastico britannico, ha iniziato a soffrire di una forte ansia legata agli esami.

La soluzione sarà quindi la scuola online, che permetterà ai due ragazzi di seguire il programma delle scuole superiori americane. «Secondo me è superiore perché è più ampio e basato sulla valutazione continua», spiega Nicholls. E per Nell il progetto potrebbe avere conseguenze anche sul futuro: la ragazza spera di frequentare un’università negli Stati Uniti.

L’istruzione online attraverso Eastwood Global costerà circa quanto la scuola privata britannica: 30mila sterline all’anno per entrambi i figli. In cambio, però, offrirà alla famiglia maggiore flessibilità.

Dal lunedì al venerdì si studia, poi si parte

La giornata sarà organizzata in modo piuttosto preciso: «dal lunedì mattina al venerdì a pranzo saremo tutti concentrati sulla scuola e sul lavoro, ma dal venerdì pomeriggio si gioca», racconta la madre.

L’idea è trasformare il viaggio in una vera esperienza educativa: conoscere la cultura e la storia dei luoghi visitati, trascorrere le serate all’aperto quando possibile e ridurre al minimo il tempo davanti alla televisione o al computer.

Nicholls sa bene che il progetto potrebbe sembrare folle agli occhi di molti.

«Credo sia importante ricordare ai nostri adolescenti che il mondo è grande e che i voti degli esami e la festa a cui sei stato invitato nel fine settimana non sono le uniche cose che la vita ha da offrire», dice.

La famiglia conta anche di incontrare alcuni amici durante il viaggio e, precisa Nicholls, il suo ex marito è completamente d’accordo con il progetto. E il futuro resta volutamente aperto: «Se non dovesse funzionare, possiamo tornare dopo sei mesi. Oppure possiamo restare fuori per due anni».

Vendere casa comporta anche dei rischi

Non tutte le famiglie, però, possono permettersi un’esperienza simile senza conseguenze economiche. Come sottolinea The Telegraph, un anno sabbatico in giro per il mondo può avere enormi benefici, ma è anche un’impresa costosa, soprattutto quando bisogna continuare a sostenere i costi dell’istruzione e contemporaneamente lavorare meno.

Alcune famiglie scelgono di rifinanziare la propria abitazione o di affittarla per finanziare il viaggio, altre decidono invece di vendere tutto, soprattutto quando non esiste una data precisa per il rientro.

Secondo Marianna Hunt di Fidelity International, è fondamentale considerare anche i costi indiretti: «ricordate che il costo del viaggio non è soltanto quello che spendete mentre siete via: bisogna considerare anche i guadagni persi durante il periodo di assenza, i contributi pensionistici che non versate e un’eventuale riduzione dello stipendio se, al rientro, non riuscite a trovare un lavoro con un reddito simile».

Vendere la casa, inoltre, significa non avere più una base a cui tornare e dover affrontare, al rientro, un mercato degli affitti molto competitivo. «Alla fine dell’anno probabilmente cercherò un terreno in Galles o in Scozia e costruirò la mia casa. Sono abbastanza sicura che non vorrò tornare al tradizionale mutuo nel Sud-Est dell’Inghilterra» – dice la donna.

La famiglia Porteus: «Abbiamo venduto tutto»

Quella di Nicholls non è l’unica famiglia britannica ad aver scelto di abbandonare, almeno temporaneamente, la vita tradizionale. Anche Nikki e Ric Porteus hanno venduto la loro casa a Lytham, nel Lancashire, e un anno fa sono partiti per Bali insieme alla figlia Luna, di cinque anni.

L’idea iniziale era fermarsi soltanto tre mesi, ma il soggiorno è piaciuto talmente tanto alla famiglia che i tre mesi sono diventati nove. Dopo Bali, la famiglia si trova ora in Australia e a settembre si trasferirà a Kamakura, in Giappone, dove resterà fino a novembre. Ric, 46 anni, lavora nel marketing con orari flessibili: «abbiamo venduto tutto quello che avevamo nel Regno Unito», racconta Nikki, 45 anni.

A Bali con 5mila sterline al mese

Durante il soggiorno a Bali, la famiglia aveva fissato un budget di circa 100 sterline al giorno per cibo, divertimenti e vita sociale, ma alla fine ne spendeva circa 70. L’alloggio era una villa con due camere da letto, affittata per circa 2mila sterline al mese, comprese pulizie, internet e utenze.

Per garantire alla figlia un percorso educativo, Nikki e Ric sono entrati a far parte di Boundless Life, un’organizzazione che crea hub educativi in diverse parti del mondo, pensati per le famiglie che vogliono fermarsi per periodi di circa tre mesi. L’organizzazione può occuparsi anche degli alloggi e organizza eventi, attività culturali ed escursioni per permettere alle famiglie di conoscersi.

A Bali, l’iscrizione costava poco più di 500 sterline per ciascuno dei due genitori, mentre la scuola di Luna costava poco più di 1.100 sterline. In totale, la famiglia spendeva circa 5mila sterline al mese, comprese diverse escursioni nei fine settimana a Lombok, alle isole Gili e a Komodo.

«È stato un sogno»

La famiglia ha anche ottenuto un visto KITAS per nomadi digitali della durata di 12 mesi, evitando così di dover rinnovare continuamente il visto turistico e di lasciare il Paese per farlo. In Giappone, però, il costo della vita sarà maggiore.

«Pagheremo a Boundless una cifra tutto compreso per un appartamento con due camere da letto, la scuola e le quote della comunità. Per una famiglia di tre persone prevediamo di spendere complessivamente tra 5mila e 6mila sterline al mese», spiega Nikki. Secondo lei, comunque, l’esperienza a Bali avrebbe potuto essere organizzata spendendo molto meno.

Nel gruppo c’erano infatti famiglie con disponibilità economiche molto diverse: «c’erano 40 famiglie con noi, da persone con budget estremamente ridotti che risparmiavano e facevano sacrifici per riuscire a partire, fino a fondatori di aziende con milioni».

Avrebbero potuto viaggiare in autonomia, fare homeschooling o scegliere una scuola online meno costosa. Ma, secondo Nikki, probabilmente non avrebbero ottenuto lo stesso risultato.

«È stato un sogno assoluto. Ci ha permesso di vivere davvero la nostra vita insieme, di ritrovarci come coppia e come genitori e di vivere pienamente». E non ci sono stati benefici soltanto per gli adulti: «abbiamo costruito una nuova rete di amici per la vita e di partner professionali. Luna ha tre migliori amiche dalla Norvegia, dal Portogallo e dagli Stati Uniti».

La scuola più importante? Quella della vita

La famiglia ha inevitabilmente sentito la mancanza di amici e parenti rimasti nel Regno Unito, ma Nikki è convinta che viaggiare fin da piccoli possa insegnare ai bambini competenze che nessun programma scolastico può garantire. Lingue straniere, capacità di adattamento, sicurezza nel parlare con sconosciuti e naturalezza nel confrontarsi con culture diverse.


© RIPRODUZIONE RISERVATA





#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.