Momenti di puro terrore nella tarda serata del 20 settembre a Fornovo Taro, dove un 26enne si è introdotto in un appartamento, trovandosi faccia a faccia con una ragazzina minorenne. Il coraggioso intervento dello zio della giovane e l’operato fulmineo dei Carabinieri di Fornovo Taro hanno permesso di assicurare alla giustizia il presunto responsabile. L’uomo, senza fissa dimora, si era reso protagonista di un tentato furto del tutto analogo solo pochi giorni prima a Noceto, ma questa volta per lui si sono aperte le porte del carcere di Parma.
Secondo la ricostruzione dei fatti, l’individuo ha approfittato dell’oscurità per introdursi all’interno di un appartamento ubicato al piano terra di un condominio, passando da una finestra lasciata semiaperta. All’interno dell’abitazione presa di mira, però, si è trovato faccia a faccia con una ragazzina residente nell’abitazione. Notando l’intruso muoversi furtivamente nell’appartamento, la ragazzina, spaventata a morte, ha iniziato a urlare disperatamente.
Le sue grida hanno immediatamente attirato l’attenzione dello zio, che risiede nella casa di fronte. Senza esitare un istante, lo zio si è precipitato in soccorso della nipote, sorprendendo il 26enne proprio mentre scavalcava la finestra per darsi alla fuga con la refurtiva tra le mani. Ne è nato un concitato e breve inseguimento, al termine del quale lo zio è riuscito a bloccare il fuggitivo.
A fare la differenza, mettendo in sicurezza la situazione, è stata la prontezza e la capillare presenza sul territorio dei Carabinieri di Fornovo Taro. Impegnati in un servizio mirato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, i militari dell’Arma sono giunti sul posto in pochissimi minuti dalla chiamata alla Centrale Operativa, prendendo in consegna il presunto responsabile ed evitando che la situazione potesse degenerare.
Privo di documenti e per nulla collaborativo, il fermato è stato rapidamente identificato in caserma. Dagli accertamenti dei militari è emerso che il 26enne, gravato da diversi alias, era lo stesso uomo che lo scorso 17 settembre aveva tentato un colpo fotocopia a Noceto, venendo anche in quell’occasione scoperto e denunciato.
Al termine dei necessari riscontri investigativi, utili a ricostruire l’esatta dinamica degli eventi, per il 26enne di origini straniere è scattato formalmente l’arresto in flagranza di reato. La refurtiva – costituita da una tuta di marca e costose scarpe da ginnastica – è stata recuperata dai militari e restituita alla famiglia.
Nella mattinata del 21 settembre si è tenuto il rito direttissimo, al termine del quale il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare in carcere a Parma.
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