Delfio Chillemi e Lucia Basile rischiano lo sgombero dalla casa di campagna il 1° ottobre.
Il figlio Giuseppe: «Abbiamo chiesto un rinvio per motivi umanitari»
Un appello disperato arriva da Tarderia, nel territorio di Pedara, dove una famiglia chiede di poter ottenere altro tempo prima dello sgombero dell’abitazione. Delfio Chillemi e Lucia Basile, entrambi di 81 anni, vivono con il figlio Giuseppe e, secondo quanto riferito dalla famiglia, presentano gravi condizioni di salute e invalidità riconosciute.
La casa nella quale si trovano sarebbe l’ultima abitazione rimasta dopo la vendita all’asta della precedente proprietà. Lo sgombero è fissato per il 1° ottobre 2026. La famiglia riferisce che il Tribunale di Catania avrebbe respinto la richiesta di rinvio, prevedendo anche l’impiego di un’ambulanza e delle forze dell’ordine.
Ai responsabili della procedura sarebbero stati consegnati certificati relativi alle condizioni di salute degli anziani, con una richiesta di ulteriore tempo per ragioni umanitarie. La famiglia sostiene però che la richiesta non sia stata accolta.
Sul muro della casa è stato appeso un grande telo con la scritta «Salvateci», diventato il simbolo dell’appello rivolto alle istituzioni e a chi sarà coinvolto nello sgombero.
La vicenda si inserisce, secondo il racconto di Giuseppe Chillemi, in una controversia giudiziaria più ampia che riguarda anche uno stabilimento appartenuto alla famiglia. L’ex avvocato della famiglia, sostiene Chillemi, avrebbe successivamente acquistato l’immobile all’asta. Sul caso è in corso un procedimento penale: l’uomo è stato rinviato a giudizio e il processo è previsto per il 29 ottobre 2026.
Ora l’ultima possibilità indicata dalla famiglia è rappresentata dall’acquirente della casa destinata allo sgombero. A lui è stato rivolto l’appello a concedere altro tempo per consentire agli anziani di trovare una soluzione alternativa.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link


