È il momento dei sorrisi in casa Catania. È questo il quadro tracciato dal Corriere dello Sport, che evidenzia come i recenti risultati ottenuti sul campo abbiano contribuito a riportare maggiore serenità attorno alla squadra rossazzurra e al suo allenatore, Emilio Longo.
Un clima più disteso che arriva nonostante le questioni ancora aperte fuori dal campo, a partire da quella relativa al vecchio logo del Catania 1946. Il quotidiano sottolinea come l’acquisizione da parte della società del presidente Ross Pelligra non sia ancora certa, con altri gruppi interessati all’asta. Una situazione che continua a essere seguita con attenzione dalla tifoseria, desiderosa di mantenere il legame con la storia del club.
Sul terreno di gioco, però, il quadro è cambiato. I risultati hanno riportato il sereno sia all’interno sia all’esterno dello spogliatoio e, sottolinea il Corriere dello Sport, un effetto particolarmente significativo riguarda proprio Emilio Longo, le cui quotazioni vengono indicate «in rialzo».
Il quotidiano torna anche sulla gara contro il Barletta, ricordando come l’esito avrebbe potuto essere ancora diverso se Coda fosse riuscito a trasformare l’ultima occasione della partita. Una riflessione che rende evidente quanto, nel calcio, il giudizio possa essere condizionato anche da un singolo episodio.
Longo frena gli entusiasmi
Lo stesso Longo, però, preferisce mantenere un atteggiamento prudente. Il tecnico rossazzurro invita a considerare il percorso della squadra nella sua complessità, spiegando che il gruppo sta affrontando un processo di apprendimento legato a principi di gioco differenti rispetto a quelli ai quali molti calciatori erano abituati.
«Non intendo dire che i miei principi siano migliori rispetto a quelli di altri – ribadisce – dico che sono diversi e per farli propri i giocatori, che si stanno impegnando e non poco, hanno bisogno del giusto tempo».
E’ la fotografia di una fase di costruzione ancora in corso. Per Longo, infatti, il lavoro non può essere valutato soltanto sulla base degli ultimi risultati: il gruppo deve assimilare idee, meccanismi e un sistema di gioco differente.
Il tecnico rossazzurro richiama inoltre l’attenzione sulle numerose modifiche intervenute nell’organico proprio alla chiusura del mercato. «Fra l’altro – prosegue Longo – abbiamo cambiato tantissimo l’ultimo giorno di mercato. C’è un nuovo sistema di gioco e a Caserta c’erano solo 4 o 5 dei calciatori che nel nostro esordio ufficiale, a Vicenza, passarono il turno».
Ora arriva il Crotone
Il prossimo appuntamento rappresenta un altro momento significativo: al Massimino arriverà il Crotone, squadra che Longo conosce bene e che il tecnico affronterà da ex. Il ritrovato entusiasmo dovrà essere accompagnato dalla capacità di confermarsi partita dopo partita. E il fattore campo merita un’attenzione particolare.
Il Catania, infatti, ha bisogno di tornare a costruire con maggiore continuità il proprio rendimento al Massimino, dove in questa stagione non tutto è andato secondo le aspettative.
La sfida contro il Crotone diventa così un nuovo test per una squadra che sembra aver ritrovato fiducia e per un allenatore le cui quotazioni, dopo le difficoltà iniziali, sono tornate a crescere. Longo, però, predica prudenza: il percorso è ancora in costruzione e, prima degli entusiasmi, servirà verificare sul campo la reale consistenza dei progressi mostrati dal Catania.
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