Un’azienda di ristorazione della zona industriale di Catania è finita nel mirino della task force che ha scoperto 10 lavoratori in nero su 18 presenti, oltre 110 chili di alimenti privi di tracciabilità e un allaccio abusivo alla rete elettrica. Le sanzioni elevate superano complessivamente i 40 mila euro. L’intervento è stato coordinato dagli agenti della squadra volanti della questura di Catania e della divisione polizia anticrimine, in collaborazione con il corpo forestale della regione Siciliana, l’ispettorato territoriale del lavoro, i servizi veterinari, igiene e Spresal dei dipartimenti di prevenzione dell’Asl di Catania, la società di distribuzione dell’energia elettrica e la polizia locale.
Alimenti senza tracciabilità e irregolarità in cucina
L’attività ispezionata – di cui le forze dell’ordine non hanno reso noto il nome – si occupa anche di feste ed eventi privati. Come si legge nella nota della questura, durante i controlli in cucina, il corpo forestale e il servizio veterinari dell’Asl hanno trovato oltre 110 chili di alimenti di origine animale privi del requisito della tracciabilità. Il titolare è stato sanzionato per 6.000 euro. Circa 85 chili di quegli alimenti sono risultati idonei al consumo umano e sono stati donati in beneficenza; la restante parte è stata distrutta sul posto. Sono emerse anche la violazione della normativa sull’olio Evo e l’omessa informazione ai consumatori degli ingredienti.
Lavoro nero e sospensione dell’attività
Gli ispettori dell’ispettorato territoriale del lavoro hanno accertato l’irregolarità di 10 lavoratori sui 18 presenti, con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale e una sanzione di 20.000 euro a carico del titolare. Sul fronte della sicurezza, i tecnici dello Spresal hanno rilevato l’assenza delle uscite di emergenza, una cassetta di primo soccorso priva di presidi medici minimi e la mancata manutenzione delle attrezzature di lavoro.
Furto di energia elettrica e irregolarità amministrative
Gli operatori della società di distribuzione dell’energia elettrica hanno scoperto un allaccio abusivo alla rete nel vano contatore. Il collegamento irregolare è stato rimosso e l’impianto ripristinato in sicurezza. Il responsabile è stato denunciato per furto aggravato di energia elettrica, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva. La polizia locale ha infine rilevato ulteriori irregolarità amministrative: mancata esposizione della Scia, assenza della segnaletica sul divieto di fumo, del cartello orario e del preposto, ampliamento non autorizzato della superficie di somministrazione e assenza della licenza per il locale adibito a ludoteca. È stata inoltrata una segnalazione all’Agenzia delle dogane e dei monopoli per un’insegna tabacchi non consentita.
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