Il Catania si ferma nel momento della verità: perde 2-1 a Potenza e vede allontanarsi il primo posto occupato proprio dai lucani. La squadra rossazzurra recrimina per alcuni episodi arbitrali, soprattutto sol gol annullato a Cicerelli per un dubbio fuorigioco nel primo tempo, sull’1-0, ma sul piano del gioco non è stato il Catania brillante visto nelle ultime settimane. I due tecnici confermano le formazioni schierate nell’ultimo turno. Pronti via e il Potenza la sblocca, Sul corner da destra di D’Auria salta la marcatura su Ghisolfi che di testa supera Dini. Il Catania non si disunisce, e con Cicerelli, conclusione debole da posizione ghiotta, tiene in ansia Cucchietti.
Dalla mezz’ora in avanti iniziano i casi arbitrali. Di Gennaro entra a contatto con D’Auria, che cade in area. Per Zago non è fallo. Al 33′ Cicerelli aggancia al volo il lancio di Di Gennaro, trasformandolo in gol di destro. L’assistente alza la bandierina segnalando un fuorigioco che, se c’è, è millimetrico. Anche do…
Il Catania si ferma nel momento della verità: perde 2-1 a Potenza e vede allontanarsi il primo posto occupato proprio dai lucani. La squadra rossazzurra recrimina per alcuni episodi arbitrali, soprattutto sol gol annullato a Cicerelli per un dubbio fuorigioco nel primo tempo, sull’1-0, ma sul piano del gioco non è stato il Catania brillante visto nelle ultime settimane. I due tecnici confermano le formazioni schierate nell’ultimo turno. Pronti via e il Potenza la sblocca, Sul corner da destra di D’Auria salta la marcatura su Ghisolfi che di testa supera Dini. Il Catania non si disunisce, e con Cicerelli, conclusione debole da posizione ghiotta, tiene in ansia Cucchietti.
Dalla mezz’ora in avanti iniziano i casi arbitrali. Di Gennaro entra a contatto con D’Auria, che cade in area. Per Zago non è fallo. Al 33′ Cicerelli aggancia al volo il lancio di Di Gennaro, trasformandolo in gol di destro. L’assistente alza la bandierina segnalando un fuorigioco che, se c’è, è millimetrico. Anche dopo la revisione Fvs la terna arbitrale conferma la decisione di campo tra le proteste vibranti di tutto il Catania. In chiusura di frazione i rossazzurri rischiano tantissimo, con il tiro in diagonale di D’Auria salvato sulla linea di porta dal difensore Cabianca, a Dini battuto.
L’inizio della ripresa è di marca Potenza, con Dini due volte decisivo su Selleri e Ghisolfi, poi è di nuovo l’arbitro Zago a finire al centro delle polemiche. Sorvola su una trattenuta in area di danni di Coda, ritenuta regolare anche dopo la revisione, ma qualche minuto dopo giudica fallosa, dopo la visione al monitor, quella di Bruzzaniti su Lojacono, ed assegna il rigore che Castorani trasforma al 65′. Ancora l’arbitro protagonista a due minuti dal novantesimo, quando annulla un gol di Cavuoti, sul momento convalidato, per una precedente posizione di fuorigioco di Caturano, rivalutata al monitor. Al quinto minuto di un interminabile recupero, durato 15 minuti, il gol valido lo segna il difensore Allegretto, con una pregevole conclusione di sinistro, ma è troppo tardi. Il Catania viene bocciato nell’esame di maturità ed adesso la vetta della classifica è distante 9 punti, e con l’incognita della penalizzazione.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link


