TAVOLO DI CRISI: RICHIESTA DI 17 SINDACI ALLA REGIONE
Sottoscrizione dei Primi cittadini del Vulture Melfese e Alto Bradano. Organizzate già le prossime le manifestazioni
Continuano le manifestazioni dei lavoratori del settore agricolo, dei cittadini e dei trasportatori, che chiedono interventi immediati sul caro carburante e sui costi di produzione esorbitanti, regole chiare e controlli sulle importazioni e sulla formazione dei prezzi all’origine, tassazione degli extraprofitti e tutela della sovranità alimentare, ma anche di famiglie schiacciate dal caro vita e che chiedono rispetto, dignità e misure strutturali a lungo termine per fermare lo spopolamento delle aree interne.
Molte Amministrazioni comunali si sono schierate accanto ai concittadini e un segnale altrettanto forte giunge da ben 17 Sindaci, che riunitisi, hanno sottoscritto un documento comune indirizzato alla regione Basilicata, con oggetto la «richiesta urgente di istituire un tavolo di crisi».
Così i Primi cittadini del Vulure Melfese e Alto Bradano, Atella, Banzi, Barile, Forenza, Genzano di Lucania, Ginestra, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Rapone, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte, San Fele e Venosa mettono nero su bianco come «in qualità di Sindaci e di primi rappresentanti del territorio, abbiamo incontrato e ascoltato i trasportatori e gli agricoltori del Vulture-Alto Bradano, impegnati in una protesta inevitabile, dettata dalla gravità della situazione economica che i comparti stanno vivendo.
Sono imprenditori e lavoratori preoccupati dalla situazione attuale e dal futuro -sottolineano i Sindaci- Per queste ragioni, chiedono innanzitutto attenzione e vicinanza, e vorrebbero l’istituzione di un tavolo di crisi regionale, che possa costruire azioni e rimedi, elaborare proposte e accogliere le loro richieste.
La gravità della situazione e la decisione di procedere ad oltranza con la protesta intrapresa, ci spinge, a nome loro, ad avanzare la richiesta di un incontro urgente, alla presenza nostra e di loro rappresentanti. Attendiamo, dunque, una convocazione urgente in tal senso».
«TRADURRE LE RIVENDICAZIONI IN PROPOSTE CONCRETE E IN ACCORDI EFFICACI»
Da Melfi invece, Vincenzo Destino, Presidente del Consiglio comunale richiama alla «responsabilità e al coinvolgimento delle Associazioni di Categoria:
servono rappresentanza, interlocuzione istituzionale e risultati concreti -dichiara. La protesta degli agricoltori del Vulture-Melfese richiama l’attenzione su difficoltà e criticità che interessano il mondo agricolo e che meritano ascolto, rispetto e risposte concrete.
Le ragioni degli agricoltori non possono essere sottovalutate, né possono essere ignorate le preoccupazioni che attraversano un comparto fondamentale per l’economia, l’identità e la tenuta sociale dei nostri territori.
La vicinanza espressa dai sindaci alla mobilitazione testimonia la consapevolezza delle istituzioni locali rispetto alle difficoltà vissute da tanti operatori del settore.
Proprio per questo, tuttavia, è necessario accompagnare la protesta con un percorso capace di trasformare il disagio in risultati, evitando che la mobilitazione possa imboccare una deriva che, anziché produrre benefici per gli agricoltori, finisca per indebolirne le ragioni e ridurne le possibilità di interlocuzione.
La forza di una protesta non si misura soltanto dalla capacità di mobilitare le persone, ma anche dalla possibilità di tradurre le rivendicazioni in proposte concrete e in accordi efficaci.
Per raggiungere questo obiettivo – prosegue il Presidente del Consiglio comunale di Melfi- è indispensabile il coinvolgimento delle associazioni di categoria, a partire da quelle maggiormente rappresentative, che dispongono delle competenze, dell’organizzazione e della legittimazione necessarie per sedere ai tavoli di confronto e contrattazione.
Non si tratta di mettere in discussione il diritto degli agricoltori a manifestare, né di ridimensionare il valore delle iniziative spontanee che nascono dal territorio. Si tratta, al contrario, di rafforzare la capacità del mondo agricolo di essere ascoltato, riconosciuto e rappresentato nelle sedi in cui si assumono le decisioni.
Il confronto istituzionale richiede interlocutori riconosciuti, piattaforme rivendicative chiare e obiettivi condivisi, affinché le istanze dei produttori possano trovare una risposta concreta.
I sindaci, che conoscono direttamente le difficoltà delle comunità amministrate, possono e devono svolgere un ruolo importante nel favorire il dialogo, sostenere le richieste legittime del comparto e sollecitare le istituzioni competenti.
Questo sostegno, però, deve contribuire a costruire una prospettiva, non alimentare contrapposizioni che rischiano di lasciare gli agricoltori senza risultati tangibili. Il mondo agricolo ha bisogno di risposte, non di essere trascinato in percorsi che rischiano di allontanarlo dagli obiettivi per i quali è sceso in piazza.
La protesta deve rappresentare un punto di partenza per costruire una soluzione, non diventare un fine in sé.
Per questo ritengo sia fondamentale il ruolo delle Associazioni di categoria nel confronto con le Istituzioni, con l’obiettivo di individuare priorità comuni e costruire una piattaforma di richieste da portare ai tavoli competenti.
Ritengo, pertanto, che la vicinanza agli agricoltori debba tradursi nella ricerca di soluzioni concrete, nella difesa del valore economico e sociale dell’agricoltura e nella promozione di un confronto serio con tutti i soggetti istituzionali e rappresentativi coinvolti.
È necessario, quindi, che prevalgano il senso di responsabilità, la capacità di ascolto e la volontà di costruire percorsi condivisi. Solo in questo modo sarà possibile ottenere risultati positivi per gli agricoltori».
IL 16 OTTOBRE MANIFESTAZIONE A POTENZA, IL 17 A MATERA E POI LA MOBILITAZIONE SOVRA REGIONALE
Continua intanto il calendario delle manifestazioni, che vedrà coinvolte Potenza il 16 ottobre, con la Manifestazione di Coldiretti davanti alla sede della Regione Basilicata per chiedere una vera centralità dell’agricoltura nelle politiche di sviluppo;
A Matera / Montescaglioso, Sabato 17 ottobre si terrà il corteo dei mezzi agricoli promosso dal Comitato Collina Materana, con percorso lungo la SS 7 fino a Matera Centro e ritorno;
Nel Metapontino e Val Basento i Comitati spontanei e le Associazioni di Categoria si uniscono per una grande mobilitazione sovra regionale del Sud e chiedono il riconoscimento formale dello Stato di Crisi dell’Agricoltura e una nuova Grande Riforma Agraria.
Intanto nel Vulture Melfese e Bradanica, continua la protesta -giunta al 6 giorno- sui presidi stradali.
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