L’asta telematica per il vecchio logo del Catania, legato alla storica matricola 11.700, entra nel vivo. Avviata lo scorso 15 ottobre, la procedura si concluderà giovedì 22 ottobre, aggiudicando lo storico stemma al maggiore offerente. Dopo una fase iniziale caratterizzata da offerte senza rilanci effettivi, una proposta è salita fino a 71.000 euro, cambiando gli equilibri della gara.
I soggetti interessati sono quattro: il Catania FC, il Comune di Catania, la Revolution Group SRL e – secondo quanto riportato dalla trasmissione Corner di Telecolor – un imprenditore catanese, ex giocatore delle giovanili rossazzurre. Nella prima fase della vendita telematica erano state registrate quattro offerte da 55.000, 55.300, 56.000 e 60.000 euro, cifre che non rappresentavano però un vero rilancio all’interno della procedura.
Catania, asta per il logo: il rilancio da 71 mila euro
Poco dopo le 12:00 del 15 ottobre è arrivata la prima mossa destinata a cambiare la corsa al logo storico del Catania. Una delle offerte già presenti è stata infatti rilanciata fino a 71.000 euro, segnando la prima mossa significativo dall’apertura dell’asta.
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Con il passare delle ore, però, il quadro dei possibili autori del rilancio si è ristretto. Il Comune di Catania, che aveva presentato una propria offerta, non intende procedere con ulteriori rilanci. La stessa posizione è stata assunta dall’imprenditore catanese, ex calciatore delle giovanili del Catania, che – sempre stando a quanto raccolto dalla trasmissione Corner di Telecolor – aveva già annunciato di non voler rilanciare la propria proposta.
Il Catania FC e la Revolution Group SRL rimangono in gioco
A questo punto i riflettori si concentrano sugli ultimi due protagonisti rimasti in corsa: il Catania FC di Ross Pelligra e la Revolution Group SRL. Ufficialmente l’identità dell’autore dell’offerta da 71.000 euro resta riservata, ma le indiscrezioni restringono il campo proprio a questi due soggetti.
L’ipotesi che prende maggiormente quota è quella che porta alla Revolution Group. L’azienda catanese, che nelle settimane precedenti aveva già manifestato pubblicamente il proprio interesse per il marchio, avrebbe con ogni probabilità effettuato il rilancio fino a 71.000 euro, rafforzando la propria candidatura per l’acquisizione dello storico stemma rossazzurro.
Il tempo, però, non è ancora scaduto. Con la chiusura dell’asta fissata al 22 ottobre, il Catania FC conserva ancora la possibilità di entrare nella fase decisiva della procedura. I prossimi giorni diranno se il club sceglierà di rispondere al rilancio o se il marchio continuerà a seguire la traiettoria impressa dall’ultima offerta da 71.000 euro. Una scelta che però il Catania FC dovrà assumere con grande cautela, data la grande importanza del logo storico per la piazza etnea.
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