Il deputato regionale chiede un intervento per fermare l’emorragia di militanti e amministratori
CATANIA – L’uscita di Antonio Villardita da Forza Italia riaccende le tensioni nel partito catanese. Il deputato regionale Salvo Tomarchio esprime rammarico per l’addio e chiede di valutare il commissariamento della struttura provinciale, denunciando una gestione che, a suo giudizio, ha già provocato altre defezioni.
Tomarchio: “Un grave colpo per Forza Italia nel Catanese”
“Esprimo grande rammarico per l’abbandono di Antonio Villardita, persona di grande competenza, passione e spessore politico. La sua scelta è un grave colpo per Forza Italia nel Catanese”, dichiara Salvo Tomarchio, deputato di Forza Italia all’Ars.
Tomarchio ricorda che Villardita si era candidato nella lista di Forza Italia alle ultime elezioni regionali, ottenendo oltre 5mila preferenze, e ricopriva il ruolo di vicesegretario provinciale del partito.
Secondo il deputato regionale, l’uscita di Villardita non è del tutto imprevedibile, perché motivata pubblicamente con critiche alla conduzione del partito a Catania. Una decisione che, sostiene Tomarchio, segue altri abbandoni di rilievo registrati negli ultimi mesi e anni.
“Il cambiamento di Minardo non può escludere Catania”
Tomarchio attribuisce le defezioni a una gestione che definisce “fallimentare”, caratterizzata, secondo la sua valutazione, da personalismi, assenza di confronto interno e ricerca di incarichi a discapito del radicamento territoriale e del dialogo con militanti e amministratori.
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Il deputato ricorda inoltre l’incontro di luglio, al quale avevano partecipato rappresentanti istituzionali regionali, nazionali ed europei, dal quale erano emerse aspettative per una guida collegiale basata sulla collaborazione. “Ai buoni propositi, però, non sono seguite alcune azioni concrete”, afferma, citando anche il caso di San Giovanni La Punta.
Da qui la richiesta di un intervento sulla gestione provinciale. “Quel processo di cambiamento e rinnovamento che Nino Minardo ha avviato in tutta la Sicilia non può escludere Catania: a questo punto non resta che chiedere di valutare il commissariamento del partito in provincia di Catania, prima che questa emorragia di militanti, amministratori ed energie diventi insanabile”, conclude Tomarchio.
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