Il Catania riparte con autorevolezza, superando al Massimino il Giugliano 6-0. Il modo migliore per cancellare la sconfitta di Potenza. In una cornice di festa, per il ritorno a casa dello storico marchio del Catania 1946 (aggiudicato dal club di Pelligra all’esito della vendita telematica), la formazione di Emilio Longo fa valere, nettamente, la superiorità tecnica ed i favori del pronostico.
Il divario tra le due squadre si rivela incolmabile già nel primo tempo, chiuso sul 3-0 dai rossazzurri, con gol di pregevole fattura tecnica. Cavuoti all’ottavo apre le danze con un azione di luccicante bellezza: parte dai 25 metri, sul centro destra, e dopo aver saltato in dribbling e progressione quattro avversari, è freddo nello scaricare a rete una conclusione di destro che fa esplodere il Massimino. Un gol da antologia.
Non pago il Catania avvolge il Giugliano in una fitta rete di passaggi che fruttano la doppietta di Coda, di testa e di destro, sempre nei pressi dell’area piccola. Pagano le scelte iniziali di Longo, con Lunetta sulla destra al posto di Bruzzaniti, e Cavuoti trequartista preferito ad Insigne. Il Catania non fa accademia ed approccia alla ripresa come se il punteggio fosse ancora sullo 0-0. I gol rossazzurri fioccano. Lunetta spinge in ripartenza e con il contributo di Coda libera al tiro Cicerelli, che di destro incrocia in rete. Subentrano da protagonisti Caturano e Liguori. Il secondo conquista il calcio di rigore trasformato dal primo.
Passano 4 minuti e Liguori insacca di testa un assist di Cicerelli. Una vittoria netta, condita da un elevato livello di gioco che raramente si riscontra in serie C. Nelle prossime quattro partite, contro Cerignola, Sorrento, Salernitana e Bari, si potrà capire di più sul livello di competitività della formazione di Longo, nella prospettiva di accorciare le distanze dalla vetta della classifica.
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