Sport Missione Comune 2026: domande entro il 30 settembre


Si avvicina la scadenza di Sport Missione Comune
2026
, iniziativa promossa dall’Istituto per il Credito
Sportivo e Culturale (ICSC) per sostenere gli investimenti degli
Enti territoriali nell’impiantistica sportiva pubblica.

La misura mette a disposizione per il 2026 un plafond pari a
250 milioni di euro, oltre a 42 milioni di
euro di contributi in conto interessi
, destinati
all’abbattimento degli interessi applicati ai mutui a tasso fisso
richiesti dagli enti.

L’attenzione si sposta quindi sugli ultimi adempimenti necessari
per accedere alle agevolazioni, considerando che le domande
potranno essere presentate entro le ore 23:59 del 30
settembre 2026
.

Sport Missione Comune 2026: enti ammessi e interventi
finanziabili

La misura è rivolta a Comuni, Unioni di Comuni, Comuni
in forma associata, Città Metropolitane, Province e
Regioni
e comprende un ventaglio piuttosto ampio di
investimenti legati allo sviluppo e alla riqualificazione
dell’impiantistica sportiva pubblica.

Possono essere finanziati interventi di costruzione,
ampliamento, ristrutturazione, efficientamento energetico,
completamento e messa a norma degli impianti sportivi, compresi
quelli destinati alle attività scolastiche, oltre all’acquisizione
di aree e immobili da destinare allo sport e alla realizzazione di
piste ciclabili.

L’agevolazione può essere utilizzata anche per il
cofinanziamento di contributi regionali, nazionali o
europei
, compresi quelli riconducibili a programmi PNRR o
al bando Sport e Periferie, mentre tra le spese finanziabili
rientrano, a determinate condizioni, anche i maggiori costi dovuti
all’aumento dei prezzi dei materiali, le perizie suppletive e gli
interventi resi necessari da prescrizioni o adeguamenti
normativi.

Finanziamenti fino a 6 milioni: importi e tasso agevolato

L’importo massimo agevolabile varia in funzione della dimensione
e della tipologia dell’ente, secondo una graduazione che tiene
conto soprattutto della popolazione residente.

Il limite è fissato a:

  • 2 milioni di euro per i Comuni fino a 5.000
    abitanti;
  • 4 milioni di euro per i Comuni da 5.001 a
    100.000 abitanti non capoluogo, per le Unioni di Comuni e per i
    Comuni in forma associata;
  • 6 milioni di euro per i Comuni capoluogo, i
    Comuni con oltre 100.000 abitanti, le Città Metropolitane, le
    Province e le Regioni.

Uno degli elementi di maggiore interesse della misura riguarda
il costo del finanziamento, perché per i mutui a tasso fisso della
durata massima di 10 anni è previsto un contributo
che può determinare l’integrale abbattimento degli
interessi
, entro i limiti del tasso massimo
agevolabile.

La durata del finanziamento può essere anche superiore a dieci
anni; in questo caso, però, il contributo viene calcolato assumendo
come riferimento il periodo massimo agevolabile e successivamente
distribuito sull’intero piano di ammortamento.

Domanda a sportello: scadenza del 30 settembre e ordine di
presentazione

Considerato che Sport Missione Comune opera attraverso
una procedura a sportello
, la data del 30 settembre 2026
rappresenta il termine ultimo per l’invio delle istanze, ma non
costituisce l’unico riferimento temporale da tenere in
considerazione.

Le domande complete vengono infatti esaminate secondo l’ordine
di presentazione e possono essere ammesse fino a esaurimento delle
risorse disponibili, motivo per cui, laddove la documentazione sia
già pronta, è opportuno evitare di concentrare l’invio delle
istanze negli ultimi giorni.

Ogni richiesta deve inoltre riguardare un solo progetto
oppure uno specifico lotto funzionale
, mantenendo quindi
separati i diversi interventi per i quali l’ente intende richiedere
l’agevolazione.

Domanda Sport Missione Comune: mutuo, progetto e bilancio prima
dell’invio

Particolare attenzione va prestata al rapporto tra domanda di
contributo e richiesta di finanziamento, perché il mutuo
deve essere già stato richiesto prima della presentazione
dell’istanza
, pur non dovendo essere ancora stato
concesso.

Non è quindi possibile presentare prima la domanda di contributo
e attivare solo successivamente la procedura per il finanziamento,
dal momento che la richiesta del mutuo costituisce uno dei
presupposti necessari per accedere alla misura.

Anche il progetto deve aver raggiunto un adeguato livello
amministrativo: non è sufficiente la sola approvazione in linea
tecnica, ma occorre che esso risulti approvato sotto il
profilo tecnico-amministrativo
, inserito negli atti di
programmazione dell’ente e coerente con le relative previsioni di
bilancio.

Sul piano finanziario, inoltre, il mutuo deve essere previsto
nell’annualità 2026 del bilancio dell’ente e dovrà essere stipulato
entro il 31 dicembre 2026, termine che completa la
sequenza degli adempimenti avviata con la domanda di settembre.

Parere CONI: richiesta entro settembre e integrazione entro il 31
ottobre

Tra i documenti necessari per l’ammissione rientra anche il
parere favorevole del CONI, ma il fatto che il
parere non sia ancora materialmente disponibile alla data del 30
settembre non impedisce necessariamente la presentazione della
domanda.

L’istanza può infatti essere trasmessa allegando la richiesta di
parere già inoltrata al CONI, mentre il documento favorevole potrà
essere acquisito successivamente e caricato sul portale ICSC
entro le ore 23:59 del 31 ottobre 2026.

Diversa è invece la situazione in cui, al momento della domanda,
non sia stata ancora avviata neppure la procedura per ottenere il
parere, perché in questo caso viene meno una delle condizioni
richieste per l’ammissibilità dell’istanza.

Per gli enti che intendono utilizzare Sport Missione Comune
2026, le prossime settimane servono quindi soprattutto a verificare
che progetto, programmazione, bilancio, richiesta di mutuo
e procedura per il parere CONI procedano in modo
coordinato
, così da arrivare alla scadenza del 30
settembre con una pratica completa negli elementi essenziali,
evitando di concentrare negli ultimi giorni passaggi amministrativi
che richiedono tempi propri.




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