NOTIZIARIO BANCHE ANTIUSURA – 5 settembre 2026 Credito, tassi, mutui, tutela dei correntisti e prevenzione dell’usura


A cura del Centro Studi Confedercontribuenti – Imprese Italia

Il sistema del credito italiano arriva all’inizio di settembre con segnali contrastanti. Da un lato i prestiti complessivi a famiglie e imprese mostrano una ripresa; dall’altro, per molte piccole aziende l’accesso al credito continua a essere difficile e costoso. Sullo sfondo resta centrale la prevenzione dell’usura, soprattutto per famiglie e PMI che, escluse dal credito ordinario, rischiano di rivolgersi a circuiti illegali.
1. PMI, l’accesso al credito resta il vero problema
Il tema più preoccupante riguarda le piccole imprese.
Un’analisi pubblicata il 4 settembre segnala una contrazione del credito alle PMI del 4,3% a livello nazionale, che arriva al 6,4% in Toscana. È un dato che evidenzia una delle contraddizioni dell’attuale fase economica: il credito complessivo può crescere mentre una parte delle imprese più piccole continua a incontrare difficoltà nell’ottenere finanziamenti. citeturn0news8
Per Confedercontribuenti questo deve diventare uno dei punti centrali del confronto con il sistema bancario.
Un’impresa economicamente sana non può essere spinta verso una crisi di liquidità soltanto perché non dispone di garanzie patrimoniali sufficienti.
Meno credito legale significa anche maggiore vulnerabilità all’usura.
2. Mutui: Euribor ancora sopra il 2,6% sulle scadenze principali
Gli ultimi fixing disponibili, relativi al 4 settembre, mostrano:
Euribor 1 mese: 2,364%
Euribor 3 mesi: 2,679%
Euribor 6 mesi: 2,794%
Euribor 12 mesi: 3,108%
Sul fronte dei tassi fissi, l’Eurirs si colloca al 3,38% sui dieci anni e al 3,44% sui trent’anni. citeturn0search1
Per chi possiede un mutuo variabile, quindi, il costo del denaro continua a rappresentare una voce significativa del bilancio familiare.
La situazione merita particolare attenzione soprattutto quando alla rata del mutuo si sommano prestiti personali, carte revolving e altri finanziamenti.
3. Prestiti: il mercato cresce, ma bisogna guardare a chi rimane escluso
Gli ultimi dati ABI disponibili durante l’estate indicavano una crescita del 3,3% su base annua dei prestiti a famiglie e imprese, mentre il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni era sceso al 3,48%. citeturn0news10
Il dato aggregato è positivo, ma non racconta tutta la realtà.
La domanda fondamentale è:
a chi arriva effettivamente il credito?
Occorre verificare quanta parte delle nuove erogazioni raggiunga microimprese, autonomi e aziende che stanno attraversando difficoltà temporanee ma conservano capacità produttiva.
SPECIALE ANTIUSURA
4. Fondo antiusura: la riforma è operativa
Una delle novità più importanti del 2026 riguarda il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura del Ministero dell’Economia.
La riforma è diventata operativa il 15 giugno e punta a semplificare l’accesso ai finanziamenti per famiglie e piccole e medie imprese in difficoltà.
Dalla sua istituzione il Fondo ha favorito, secondo i dati comunicati dal MEF, l’accesso a oltre 2 miliardi di euro di credito. citeturn0search3
La nuova disciplina rafforza inoltre il ruolo di Confidi, Fondazioni e Associazioni antiusura, introducendo un monitoraggio più puntuale sull’impiego delle risorse e premiando gli organismi capaci di utilizzarle efficacemente.
È una strada importante, ma il Fondo deve essere conosciuto molto di più.
Troppi cittadini scoprono l’esistenza degli strumenti di prevenzione soltanto quando la loro situazione finanziaria è già diventata drammatica.
5. Usura: fino al 30 settembre valgono le nuove soglie
Dal 1° luglio al 30 settembre 2026 sono applicabili i tassi effettivi globali medi rilevati ai fini della legge sull’usura dal decreto MEF del 23 giugno.
Il decreto utilizza i dati relativi al periodo gennaio-marzo 2026 e costituisce il riferimento ufficiale per individuare le soglie applicabili alle diverse categorie di operazioni creditizie. citeturn0search2
Per cittadini e imprese è essenziale ricordare che la verifica dell’eventuale carattere usurario di un rapporto finanziario non può essere effettuata confrontando genericamente il tasso di un contratto con un’unica percentuale.
Bisogna individuare categoria dell’operazione, periodo di riferimento e soglia prevista dalla normativa.
6. Credito al consumo, cambiano le regole
Merita attenzione anche la riforma del credito al consumo.
Il provvedimento collegato al recepimento della direttiva europea 2023/2225 amplia il perimetro delle tutele e interviene anche sul crescente mercato dei pagamenti dilazionati e delle nuove formule digitali di finanziamento. citeturn0news11
È un settore strategico per la prevenzione del sovraindebitamento.
La facilità con cui oggi è possibile frazionare una spesa non deve far dimenticare che la somma di molti piccoli debiti può trasformarsi rapidamente in una rata mensile difficilmente sostenibile.
7. Truffe bancarie, cresce il rischio digitale
L’altra grande emergenza riguarda le frodi.
Phishing, falsi SMS della banca, telefonate con numeri apparentemente autentici e messaggi che annunciano carte bloccate o operazioni sospette stanno diventando sempre più sofisticati.
L’intelligenza artificiale rende inoltre più credibili testi, telefonate e comunicazioni utilizzate dai criminali.
L’Italia resta particolarmente esposta alle minacce informatiche: nel 2025 sono state registrate 2.729 incursioni cyber, secondo dati dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale richiamati in una recente analisi. citeturn0news9
La regola fondamentale rimane semplice: mai comunicare password, PIN, OTP o credenziali bancarie in seguito a una telefonata, un SMS o un link ricevuto per messaggio.
8. Banca d’Italia: settimana importante per i nuovi dati
La prossima settimana porterà nuovi elementi per comprendere l’andamento del credito.
La urlBanca d’Italiaturn0search0 ha programmato per 9 settembre la pubblicazione di Banche e moneta: serie nazionali e dell’aggiornamento de L’economia italiana in breve. L’8 settembre è inoltre prevista una pubblicazione dedicata all’alfabetizzazione finanziaria e alle competenze di finanza digitale delle piccole imprese. citeturn0search0
Saranno dati particolarmente interessanti per capire come stanno evolvendo finanziamenti, depositi e condizioni del credito.
IL PUNTO DI CONFEDERCONTRIBUENTI
Il contrasto all’usura non può iniziare quando l’usuraio è già entrato nella vita di una famiglia o di un imprenditore.
Deve iniziare prima.
E la prima politica antiusura è garantire un sistema bancario capace di distinguere tra chi è definitivamente insolvente e chi attraversa semplicemente una difficoltà temporanea.
Una PMI che perde una commessa, un commerciante che affronta alcuni mesi di crisi o una famiglia che subisce una riduzione temporanea del reddito non possono essere automaticamente espulsi dal credito.
Occorrono procedure rapide di ristrutturazione del debito, garanzie pubbliche realmente utilizzabili, maggiore accessibilità del Fondo antiusura e una rete territoriale capace di intercettare le situazioni a rischio.
Quando chiude la porta del credito legale può aprirsi quella dell’usura.
Per questo chiediamo che banche, istituzioni, Confidi e associazioni di prevenzione costruiscano una vera rete nazionale di credito responsabile e prevenzione del sovraindebitamento.
La lotta all’usura non è soltanto repressione criminale.
È anche politica economica, tutela sociale e difesa della libertà delle persone.
Centro Studi Confedercontribuenti – Imprese Italia
Osservatorio Banche, Credito e Antiusura


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