Alle tre del pomeriggio, prima del via e alla conclusione gli occhi vanno tutti verso le curve del Massimino. I tifosi avevano preannunciato coreografie per accogliere il logo di nuovo a casa dopo il gesto del club durante l’asta telematica. La Nord ha srotolato un lenzuolo gigantesco che raffigurava giusto il marchio della matricola 11.700. La Sud ha esposto lo striscione con la scritta “Calcio Catania 1946” per ribadire il senso di appartenenza e il modo di mostrarsi fieri della storia vissuta negli anni. Quelli più bui, quelli delle vittorie e dei record di punti in Serie A.
Il prologo è stato tutto applausi, emozioni, selfie e palloncini rossi e azzurri sventolati nella nord. Con i cori della Sud per il benvenuto al logo e anche alla squadra che intanto scendeva in campo per la partita col Giugliano.
Durante il match il sostegno senza pause, sei boati. Uno più forte dell’altro per i gol che intanto il Catania collezionava manco fosse una partita a porta romana. Applausi anche per Dini che in avvio ripresa ha salvato due volte la sua imbattibilità.
Alla fine della partita altri effetti particolarmente applauditi e l’accoglienza ai calciatori chiamati sotto ogni settore dello stadio. La Sud ha sventolato bandiere e sciarpe, invitando il Catania Fc a lasciare la Serie C: «Vogliamo la Serie B». La Nord ha esposto un altro striscione giganesco con la scritta «Catania unico amore». Sotto s’erano già portati i giocatori per raccogliere applausi e per ricambiare dopo tanto incitamento.
La descrizione di ogni attimo si può riassumere con le foto di Filippo Galtieri che pubblichiamo sopra (l’intera galleria di 60 scatti la potrete ammirare sul nostro sito lasicilia.it). Il finale sotto la Nord, gli striscioni, l’esultanza, la voglia di Serie B gridata ai quattro venti. Per chi era allo stadio, oltre 16mila, è stata una giornata d’altri tempi. Per il marchio che ha rimandato alla memoria momenti epici in bel altre categorie, per la risposta della squadra, per la ritrovata speranza di lottare ancora per arrivare al vertice della classifica. Purchè dopo una domenica del genere la rincorsa non si fermi a Cerignola, prossimo impegno non certo agevole.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

